Galette de rois o Torta del re con crema frangipane alle mandorle e amarene sciroppate

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C’è sempre un’occasione per preparare un dolce, il pranzo della domenica, una cena tra amici, il tè del pomeriggio, o semplicemente per coccolarsi. Insomma per me ogni occasione  è buona, non so se si era capito…

Questa volta il dolce è stato un compromesso, pasta sfoglia acquistata già pronta, ripieno preparato da me.

La galette de rois si puo preparare anche semplicemente cuocendo due dischi di pasta sfoglia e accompagnarla poi con la marmellata a parte, oppure farcirla prima della cottura con crema, frutta, cioccolato.

 

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Ingredienti

2 rotoli di pasta sfoglia al burro rotonda

Crema pasticcera

250 ml di latte

70   g di zucchero

2 tuorli d’uovo

20  g di fecola di patate

Crema frangipane

50  g di burro morbido

50  g di zucchero

150 g farina di mandorle

amarene sciroppate

Per la crema pasticcera portare a bollore il latte, a parte sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere la fecola al composto delle uova, ora aggiungete il latte poco alla volta al composto di uova e fecola.Una volta stemperato rimettetelo sul fuoco e lasciate addensare mescolando continuamente.Riponete la crema coperta al fresco.

Per la crema frangipane mescolare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere le uova e mescolare bene , ora aggiungere la farina di mandorle, una volta incorporata la farina aggiungere la crema frangipane alla crema pasticcera, se dovesse risultare troppo liquida,rimettere sul fuoco e addensare.

Srotolare la pasta sfoglia lasciandola sulla sua carta,e adagiarla su una teglia, stendere sulla sfoglia la crema preparata e farcirla con le amarene, ricoprire con l’altra sfoglia e decorare a piacere, io ho praticato dei tagli, saldare le due sfoglie pizzicandole con le dita.

Cuocere a 180° per 15 minuti, abbassare a 150°e cuocere per 15/20 minuti fino a doratura.

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DOLCE NATALIZIO speziato alla frutta secca

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Ecco un dolce non troppo impegnativo da preparare che fa subito festa e che soddisfa ogni palato.
Ricorda molto i dolci inglesi o lo Zelten, ricchi di frutta secca e si conserva bene tre quattro giorni, ma vi assicuro che finirà prima tanto è buono.
Potete variare la frutta, e sostituire i fichi con le albicocche secche, o le uvette con i cranberry,, ma l’importante è che sia ricco di frutta.
Un consiglio…servite fettine piccole perché è una vera bomba calorica.
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INGREDIENTI
75 g farina00
55 g burro
50 g zucchero canna
1 uovo
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio di brandy
1 cucchiaino di spezie ( cannella, chiodi di garofano, noce moscata, zenzero)
100 g fichi secchi
100 g uva sultanina
100 g datteri
40 g arancia candita
30 g di frutta secca ( a scelta noci, mandorle)
Un pizzico di sale
Una punta di bicarbonato
Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere l’uovo leggermente sbattuto, il brandy il miele.
Incorporare la farina con le spezie il sale e la punta di bicarbonato.
Tagliare la frutta secca in piccoli pezzi e aggiungerla all’impasto insieme all’uvetta
precedentemente ammollata, mescolare accuratamente per amalgamare tutti gli ingredienti.
Trasferire l’impasto in una forma da plumcake o in piccoli stampi monoporzione.
Cuocere a 165 per 20 minuti poi abbassare a 150 per altri 20/25 minuti.
DECORAZIONE
20 g di albume
100 g di zucchero a velo
Montare l’albume e aggiungere lo zucchero, decorare con la glassa ottenuta, lasciare asciugare per qualche ora la glassa prima di servirla, decorare a piacereOLYMPUS DIGITAL CAMERAOLYMPUS DIGITAL CAMERA
Buon dolce…

Pain d’epices

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Il natale ormai è alle porte e i profumi di spezie usate per i dolci riempiono la casa.
Gingerbred, stelle, casette di pan di zenzero…
Ma un dolce … il PAN D’EPICES, non l’avevo mai fatto,cosi cercando ho trovato questa ricetta di Cristophe Felder, un pasticcere francese,  ” Il  Pain d’epices a l’ancienne”.
Un pane di spezie morbido, profumato, originale , che per chi ama le spezie è un’esplosione di gusto.
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Pain d’epices
Ingredienti
135 ml latte intero
9      g anice stellato
360  g di miele ai fiori d’arancio
225  g farina di segale
40    g di farina 00
45    g di fecola di patate
15    g lievito vanigliato
25   g zucchero di canna
9     g cannella in polvere
5     g di spezie miste( chiodi garofano, cardamomo, cannella, anice stellato
180 g di marmellata d’arance amare
180 di gelatina di bergamotto ( io ho usato marmellata di limoni)
3 uova
120 g di burro morbido
7     g di sale
Portare il latte a ebollizione con l’anice stellato e lascaire in infusione per l10/15 minuti
Intiepidire il miele e aggiungere le farine, la fecola, il lievito lo zucchero e le spezie.
Aggiungere le marmellate e mescolare.
Aggiungere le uova, il burro morbido e il sale.
Per ultimo aggiungere il latte raffreddato  filtrato e mescolare bene.
Ungere e infarinare uno stampo, versare l’impasto e cuocere 30 minuti a 180*, abbassare a 160* e cuocere ancora 30 minuti.
Queste dosi sono per uno stampo grande da 25cm, dimezzate le dosi se utilizzate invece una stampo piu piccolo.
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Cake alle bacche di goji con mascarpone e mela pink lady

File 12-03-16, 15 34 59.jpegNel mio frigorifero era rimasta una confezione di mascarpone. Forse ne avevo comperato troppo per la torta di  compleanno della mia nipotina. Sta di fatto che scadeva di li a pochi giorni, quindi dovevo utilizzaro in qualche modo. Dopo averne usato un po’ per condire la vellutata di zucca la sera prima l’ho usato per questo cake risultato morbidissimo.

Adatto alla colazione o alla merenda l’aggiunta della mela ha reso  umido  al punto giusto questo dolce. Le bacche di goji gli regalano colore ed energia.File 12-03-16, 15 35 34.jpeg

INGREDIENTI

225 g farina 00

140 g di zucchero

2 uova

150 g di mascarpone

1/2 mela grattuggiata

sale

2 cucchiaini di lievito

50 g di bacche di gogj

PREPARAZIONE

In una ciotola montare, con una frusta elettrica,  il mascarpone con lo zucchero. Aggiungere le uova, la farina con il lievito e il sale. Montare bene fino a renderlo omogeneo. Incorporare la mela grattuggiata e le bacche di gogj reidratate per cinque minuti in acqua. Mettere in uno stampo da plum-cake precedentemente imburrato e infarinato, infornare a 170°C per 35-40 minuti. Buon appetito !

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ANGEL CAKE di San ValentinoFile 14-02-16, 17 01 03

Un po di corsa…
ma ce l’ho fatta…
L’aereo è appena atterrato di ritorno da Madrid…
Faccio in tempo?
Ma si dai !!!
L’importante è fare gli auguri a tutti gli innamorati…smack.
 
E per festeggiare questa giornata ecco  una torta fantastica.
Tutta rossa, flufflosa (si può dire?), pannosa, fruttosa !
Un grazie particolare a NOVELLA che una la fa e cento ne inventa, questa torta infatti è una sua produzione…….smack smack    AUGURIIIIII
La base è semplice, è una angel cake guarnita fantasiosamente con panna e frutti rossi…
INGREDIENTI
720 ml di albumi d’uovo
600 g di zucchero
250 g di farina
essenza vaniglia
essenza di mandorle
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiaini di cremor tartaro
un pizzico di sale
PER LA DECORAZIONE
Panna montata
Frutti rossi( fragole, lamponi ecc)
Marmellata di fragole
PREPARAZIONE
Mettere gli albumi in una ciotola e cominciare a montarli con una frusta elettrica, dopo cinque minuti aggiungere il cremor tartaro, montare ancora un po e aggiungete il succo di limone, l’essenza di vaniglia e quella di mandorle.
Aggiungiamo adesso lo zucchero poco per volta, circa la metà del totale. L’ altra metà mescoliamola alla farina setacciata in un altra ciotola e aggiungiamo il tutto agli albumi , una cucchiaio per volta mescolando dal basso verso l’alto per non smontare l’impasto .
Imburrare una teglia (io ho usato quella dell’angel cake da 25 cm) e versare il composto. Cuocere in forno 180° per 45-50 minuti, controllare con uno stecchino la cottura.
Sfornare la torta e capovolgerla nella sua teglia, lasciarla raffreddare completamente.
Una volta fredda toglietela dalla teglia, a parte, fate sciogliere quattro cucchiai di confettura di fragole con poca acqua tiepida e versatela sopra alla torta.

A parte montate della panna e con la saccapoche guarnite la parte superiore della torta. Potete per esempio mettete dei frutti rossi come, lamponi, fragole ecc…

 

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P.S.

ecco la teglia per l’angelcake !!

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Torta Paesana (o Torta nera)

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L’AIFB e il Giro d’Italia , si avete capito bene si tratta di un giro gastronomico dentro il giro, ad ogni tappa sarà associata una ricetta delle nostre cucine della tradizione.

E la proposta che dedico alla tappa finale del 100°Giro d’Italia MONZA-MILANO  è questa torta tipica della brianza, una torta povera fatta con pane raffermo e pochi altri ingredienti. Una torta che era l’unico dolce che ci si poteva permettere in tempi di ristrettezze economiche.

#aifb #Giro100 #Giroditalia

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Nera, cioccolatosa, caratteristica, ricca, povera, e chissà quanti altri aggettivi possono essere utilizzati per descrivere questo dolce, tipico delle pianura lombarda tra Lodi e la Brianza. Ciascuno, a casa propria la fa un pò come vuole, perchè e’ tradizione che la Torta Paesana non abbia una ricetta definita ma sia il risultato di mille varianti, di esperimenti di tradizioni famigliari tramandate di madre in figlia. In brianza ed in particolare nei comuni Cabiate, Meda, Giussano in occasione della festa patronale le famiglie preparano la loro versione della Torta Paesana. Oltre amaretti, ciccolato, cacao , pane di riciclo e pinoli qualcuno ci mette i biscotti secchi (tipo petit), qualcun’altro il pan d’anice (un pan di spagna aromatizzato), altri il cedro candito, le uova, la banana……. . Ciascun paese, anzi ciascuna famiglia, propone agli ospiti la propria versione, facendo a gara con vicini e parenti per il miglior risultato finale. Un tempo, da bambini, il venerdì precedente la Festa delle Quarant’ore era tradizione portare le torte dal panettiere (il prestinaio), i cui locali venivano invasi sino a tarda notte da centinaia di torte di tutte le forme, dimensioni, ciascuno il suo segno di riconoscimento (per evitare di confornderla). Per noi banbini era uno spasso prepararla con la mamma, trasporla fino al forno (anche con l’aiuto di un vecchio triciclo da falegname) ed andare più tardi a ritirarla, cercandola tra le decine di torte adagiuate ovunque. Il profumo delle torte in cottura si spargava per il paese, invadendo vicoli e case. Con il suo potere penetrante segnava un momento importante dell’anno, un rituale atavico e cui tutti erevamo abituati. Oggi la preparazione della Torta Paesana non è più un momento corale come allora ma la tradizione sopravvive nelle case dei brianzoli e di quelli che hanno felicemente sposato questa abitudine. Storicamente sembra che la tradizione dolciaria derivi da quella proposta dai monaci certosini, insediati in brianza ed originari della Certosa di Garegnano (sita Milano viale Certosa….) e da prodotti poveri a partire da pane avanzato e pochi altri ingredienti di recupero, tanto che in alcune zone del milanese, per esempio la zona di Melegnano (Colturano), la medesima torta è conosciuta con il nome di Torta di Pane. Come prepararla se non esiste una ricetta definita ? Da una ricetta codificata a partire da anni di esperienza casalinga e da diverse prove, fino ad arrivare ad un buon risultato. ecco di seguito quindi la nostra proposta, una ricetta per una torta nata povera ma arricchita via via con ingredienti di tutto rispetto. Buon divertimento e buon appetito !

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Torta Paesana (dosi per circa 3 torte)
ingredienti:
900g di Amaretti
450g di Pane secco ( noi usiamo un pane detto Ciabatta/ o francese )
380g di Cioccolato fondente
150g di Cacao amaro
150g di Uvetta sultanina
2,5l di Latte UHT o Fresco
Pinoli a piacere
Aroma anice
Burro e Pan grattato per inburrare le tortiere

Procedimento
La preparazione è veramente semplice, trattandosi di un impasto che deve pricipalmente rassodarsi, perdere acqua e raggiungere la consistenza voluta.
Si taglia a fettine il pane secco, si mette a bagno nel latte e si lascia in  ammollo per alcune ore. Mettere a bagno anche le uvette in acqua e lasciarle ammorbidire per almeno un’ora. Sbriciolare gli ameretti senza polverizzarli ed aggiungerli al composto. Tagliare a scagliette il cioccolato, lasciando alcuni pezzi di dimensioni più grandi. Unire il cioccolato all’impasto insieme al cacao e all’aroma d’anice e alle uvette opportunamente scolate dall’acqua in eccesso. Lavorare dolcemente il composto fino a renderlo omogeneo. Aggiungere i pinoli tenendone da parte qualcuno per la decorazione superficiale. Lasciare riposare per alcune ore affichè tutti gli ingredienti si siano umidificati uniformemete (anche se non è un passaggio obbligatorio l’alternativa sarebbe quella di passare con un mixer il composto, per renderlo più omegeneo, ma attenzione a non eccedere facendo perdere di consistenza l’impasto). Inburrare le tortiere, cospargerle di pane grattato e versarvi il composto. Qualcuno in questa fase spennella la superficie con del tuorlo d’uovo sbattuto, per dare lucentezza alla torta. Decorare con i pinoli ed informare a 180°C per circa 1 ora e 30 minuti. Per verificarne la cottura bucare la torta con uno stizzicadenti o i rebbi di una forchetta. Quando estraendoli restano asciutti la torta è cotta. Estrarre le torte, lasciarle raffreddare completamente e smodellare. Gustare la torta in modo semplice, senza necessità di accompagnarla con altro. Il suo gusto avvolgente e deciso basterà a soddisfare le vostre aspettive. Buon divertimento e buon appetito !

CALZETTE e SCOPETTE…viva la BEFANA

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Calzette e scopette

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il cappello alla romana 

viene viene la Befana...

Questa è la canzoncina che mi ricorda la BEFANA di quando ero bambina…
Dolcetti, libri da colorare, pastelli… Questi erano i doni della mia BEFANA.
Oggi ho pensato che questi dolcetti potrebbero fare felici i bimbi ..e perche’ no .. anche gli adulti
Semplice pasta frolla decorata ….ma deliziosa…

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Pasta frolla
250 g farina 00
125 g burro freddo
1 uovo + 1 tuorlo
100g zucchero a velo
Un pizzico di sale

Per guarnire
Marmellata di albicocche
Codette colorate
Gocce di cioccolato
Perle di zucchero
Stecchini di legno
Rotelle di liquirizia

PRARAZIONE

Preparate la pasta frolla mescolando farina e burro e pezzetti , poi aggiungete lo zucchero e infine le uova, formate una palla e mettetela a riposare in frigo per 30 minuti.
Passato il tempo di riposo stendete la pasta e ricavate delle sagome di una calza ( io prima l’ho disegnata su un cartoncino che poi ho appoggiato sulla pasta)  e decoratele a piacere.
Per le scopine stendere a la pasta in un rettangolo e spalmare su  una meta’ la marmellata, chiudere a libro l’altra metà e incidere dei triangoli. Infilare uno stecchino di legno tra le sue paste, incidere delle righe lungo la scopina con una rotella o un coltello .
Cuocere per 15/18 minuti a 180* .
Infine legare un pezzetto di rotella a mo’ di fiocchetto.
Le vostre scopine sono pronte a volare….

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