Una giornata a Genova e la mitica “focaccia genovese”

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Genova ci aspetta e ci accoglie con una giornata primaverile di sole.

La prima cosa che faccio scesa dal treno è quella di dirigermi verso il porto e subito dopo cerco un caffè, si perché a genova non può mancare la colazione fatta con la focaccia e un buon cappuccio.

No non inorridite, anche io pensavo fosse un abbinamento azzardato finché negli ultimi anni mi è capitato di essere ospite alcuni giorni in liguria e la mattina sulla tavola della colazione faceva bella mostra questa focaccia. Le prime volte la mangiavo cosi da sola, ma poi intorno a me chi sapeva già che fine farle fare mi ha incuriosito, ed allora ecco che la focaccia finiva inzuppata nel latte, con una sorpresa inaspettata. Il salato e l’unto, si perché è proprio unta, si sposa perfettamente con il cappuccio in un’estasi di sapori.

Dicevo cerco un caffè e mi precipito, adocchio la focaccia ordino il cappuccio… e finalmente ecco il sapore ritrovato.

In pace con me stessa e con la focaccia inizio ad esplorare i carruggi, le viette strette un po’ in ombra e folcloristiche di Genova.

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Piazza De Ferrari

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Palazzi dei RolliIMG_2911IMG_2840

Camminando scopro i “Palazzi dei Rolli” palazzi di grande splendore in stile rinascimentale e barocco,costruiti dai nobili genovesi nel centro storico per essere le residenze delle famiglie aristocratiche, ora sono patrimonio dell’Unesco, alcune di queste sono sedi di banche o uffici, altre sono rimaste ancora di privati.

Poco fuori Genova si trova Boccadasse un borgo caratteristico  colorato e vivace, dove godiamo del sole primaverile prima di rientrare …

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ma prima facciamo scorta di focaccia …

 

Ed ecco la “mia focaccia genovese

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” mia” perché  questa è secondo i miei gusti quella che più si avvicina alla focaccia che si trova a Genova, “mia” perché’ è un compromesso tra la lunga lavorazione di quella doc e una lavorazione adatta a chi vuole farla in casa, insomma provatela e non smetterete di mangiarla.

 

INGREDIENTI

250  g farina 00w260

150  g acqua

15    g olio evo

3    g lievito di birra secco

5    g sale

4    g malto

Per la salamoia

60    g acqua

15    g sale fino

30    g olio evo

Sciogliere il lievito nell’acqua aggiungere l’olio e il malto. Aggiungere la farina  poca alla volta e per ultimo il sale.

Lavorare l’impasto per cinque minuti, fatelo riposare  per mezz’ora coperto.

Riprendete l’impasto dategli una piega a tre, schiacciatelo leggermente con le mani e adagiatelo su una teglia unta d’olio, la mia misura 33×23, coprite e l’ascite riposare ancora mezz’ora.

Distribuite bene l’impasto per tutta la teglia, lasciate lievitare ancora mezz’ora coperto.

Ora con i polpastrelli delle dita fate i famosi buchi, schiacciate bene fino in fondo alla pasta, non usate solo la punta delle mani ma tutta la prima falange.

A parte preparate la salamoia che verserete sulla focaccia, coprite e lasciate lievitare ancora per un’ora.

Cuocete a 220* per 12/15 minuti.

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