Buona Pasqua

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Buona Pasqua a tutti

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1-LeFarineNonSonoTutteUguali

Le farine di frumento tenero (quelle per intenderci classificate con 0, 00 o integrale), non sono tutte uguali, oramai lo intuiamo anche andando a fare la spesa al supermercato, ce lo dicono i blog di ricette e le trasmissioni di cucina. Queste farine si possono classificare principalmente secondo due parametri, secondo il grado di raffinazione (00, 0, 1, 2, Integrale) e secondo la forza (W). Il grado di raffinazione indica quanto la farina sia povera (00 e 0) o ricca (Integrale) delle parti più esterne del chicco (la crusca). La scelta tra queste tipologie dipende dalle necessità tecnologiche (con la 0 e la 00 si ottengono più facilmente i prodotti lievitati) o da quelle salutistiche (le integrali offrono indici glicemici più bassi). La W indica quanto una farina sia più o meno forte (da W=100 debole a W=400 molto forte). La forza della farina è data dalla presenza di glutine (una struttura proteica) e dalla sua qualità. Maggiore e migliore è il glutine e maggiore sarà l’attitudine della farina ad essere utilizzata per prodotti lievitati. Se dovete fare dei biscotti di pasta frolla va bene una farina debole dal prezzo basso. Se dovete fare una pizza meglio utilizzare una farina con W=250, così come se volete panificare. Se volete cimentarvi in un panettone o una colomba pasquale, meglio utilizzare una farina con W=350 o simile. Sulle confezioni di farina solitamente non vengono riportati i valori di W. Tuttavia possiamo orientarci in questo modo:

– Se non c’è scritto il W è quasi certamente una farina debole (utile per biscotti)

– Se c’è scritto Manitoba (che è una varietà di frumento che da una farina molto forte) si tratta di una farina utile a complesse e lunghe lievitazioni (panettoni e colombe) W>300.

– Se le confezioni riportano denominazioni di vendita specifiche (per pizza, per pane, per torte) dobbiamo fidarci del produttore che ha preparato questi prodotti, dandoci indirettamente anche un’indicazione della forza della farina (o della miscela) che ci stanno proponendo.

PS: Se avete bisogno di una farina dalla forza media per una buona pizza o del pane potete miscelare al 50% della farina debole (W=100) con della farina forte W=350 circa) ottenendo una farina che probabilmente avrà un W=200/250.

Buoni acquisti dunque !

Cake alle bacche di goji con mascarpone e mela pink lady

File 12-03-16, 15 34 59.jpegNel mio frigorifero era rimasta una confezione di mascarpone. Forse ne avevo comperato troppo per la torta di  compleanno della mia nipotina. Sta di fatto che scadeva di li a pochi giorni, quindi dovevo utilizzaro in qualche modo. Dopo averne usato un po’ per condire la vellutata di zucca la sera prima l’ho usato per questo cake risultato morbidissimo.

Adatto alla colazione o alla merenda l’aggiunta della mela ha reso  umido  al punto giusto questo dolce. Le bacche di goji gli regalano colore ed energia.File 12-03-16, 15 35 34.jpeg

INGREDIENTI

225 g farina 00

140 g di zucchero

2 uova

150 g di mascarpone

1/2 mela grattuggiata

sale

2 cucchiaini di lievito

50 g di bacche di gogj

PREPARAZIONE

In una ciotola montare, con una frusta elettrica,  il mascarpone con lo zucchero. Aggiungere le uova, la farina con il lievito e il sale. Montare bene fino a renderlo omogeneo. Incorporare la mela grattuggiata e le bacche di gogj reidratate per cinque minuti in acqua. Mettere in uno stampo da plum-cake precedentemente imburrato e infarinato, infornare a 170°C per 35-40 minuti. Buon appetito !

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Pane al cacao con noci uvette e gocce di cioccolato

 

Pane al cacao…..gustosissimo….

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Mettete una domenica con un tempo cosi cosi, impegni famigliari che ti costringono a stare a casa…L’ideale per provare un pane goloso.  E allora impastiamo…
Il pane per me racchiude amore e vita,  impastare, infornare, sentire il profumo e vederne il risultato è qualcosa che mi rende felice.
L’impasto di quasto pane è dedicato  al cacao, e come sappiamo il cacao ha un potere antiossidante tra i più elevati in assoluto, è energetico e secondo alcuni studi avrebbe virtù antidepressive.
Io l’ho abbinato alle noci per la parte croccante e alle uvette per la parte dolce, il risultato è un pane super energetico per una super merenda .

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INGREDIENTI
50   g farina 00
100 g acqua
5     g lievito di birra  secco
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400 g farina 00
40   g cacao amaro
180 g acqua                                                             .
130 g zucchero
50   g burro
40   g gocce di cioccolato
30   g noci sgusciate
40   g uvette

PROCEDIMENTO
In un contenitore sciogliere il lievito nell’acqua e aggiungere la farina, mescolare coprire e lasciare agire per mezz’ora. Nella planetaria  mescolare la farina con il cacao, aggiungere il lievitino, lo zucchero ed infine il burro ammorbidito poco per volta.Lavorare l’impasto finchè risulta liscio, infine aggiungere le gocce di cioccolato , coprire e lasciare lievitare per un’ora. Riprendere l’impasto e dagli un giro di pieghe a tre, formare il pane, adagiarlo su carta forno, coprirlo e lasciarlo lievitare  ancora un’ora. Infornare a 200° per 10 min.abbassare a 180° e cuocere per 25 minuti.
L’ideale è cuocerlo su pietra refrattaria prima scaldata per almeno mezz’ora.

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Pasta per gli choux (bignè)

Ingredienti (per circa 2 kg di composto):

1 litro di acqua

500g di farina 00

300g di margarina o burro

15 uova intere

2 g di sale

1 bustina di vanillina

Procedimento:

Far bollire l’acqua con la margarina (o il burro), il sale, lo zucchero. Aggiungere poi la farina, anche non setacciata, continuando a mescolare finché il composto non si stacca dalla padella. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Una volta freddo incorporare una ad un le uova intere e la vaniglia.

Il composto così preparato può essere utilizzato con un sac-à-poche per la preparazione di bignè direttamente su teglia o su carta da forno (cuocere in forno a 180°C per 10-15 minuti) oppure per la preparazione di tortelli da cuocere in olio (quest’ultimo non deve superare i 160°C), previa aggiunta di 150 g di zucchero semolato e un po di rhum.

TORTA di ROSE SALATA con farina MULTICEREALI ( segale, orzo, riso e avena) allo speck zucchine e scamorza

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La torta salata che vi propongo è un cavallo di battaglia che si presta bene per un buffet, una cena informale, un pic nic o, perchè no per una merenda sostanziosa.

E’ la versione salata della famosa torta alle rose, farcita in questo caso con ingredienti salati per trasformarla in un piatto quasi unico, ma potete sostituirli a vostro piacimento.

Il successo è garantito se la lievitazione avviene correttamente, quindi, vi suggerisco di usare una farina di buona qualità; io in questa ricetta ho usato una farina biologica manitoba mescolata con farina di segale ricca di lisina che dà ai tessuti muscolari più resistenza alla fatica, avena, ricca di fibre che riducono il tasso glicemico, orzo, ricco di beta-glucani che aiutano a ridurre colesterolo e glucosio, riso, ricco di carboidrati ad alta digeribilità, equilibrate fra di loro per un connubio di valori nutrizionali e sapori originali.

Potete farcire a vostro piacimento

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INGREDIENTI

300 g  di farina multicereali
110 g  acqua + 30 g latte
4 g lievito di birra secco
30 g burro
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini sale
1 uovo
PER LA FARCIA
1 zucchina
50 g di scamorza (io affumicata)
50 g di speck  tagliato a cubetti
1 uovo

PREPARAZIONE

Sciogliere il lievito nei due liquidi, aggiungere due cucchiai di farina, lo zucchero e mescolare, lasciare lievitare per mezz’ora. Nella planetaria versare la farina, il sale e azionare il gancio, aggiungere la miscela con il lievito e successivamente il burro sciolto raffreddato e per ultimo l’uovo. Lavorare l’impasto molto bene in modo da farlo risultare liscio. Trasferirlo in una ciotola leggermente infarinata e lasciarlo lievitare per un’ora. Nel frattempo tagliare le zucchine a julienne e farle saltare in una padella con un goccio d’olio per pochi minuti, tagliare lo speck e la scamorza a piccoli pezzetti. Stendere la pasta a rettangolo e adagiarvi le zucchine, lo speck e la scamorza arrotolarla dalla parte più lunga. Tagliarla in 6/7 pezzi, adagiare quindi i pezzi  in una teglia foderata con carta da forno, lasciare lievitare coprendo con un panno in luogo tiepido fino al raddoppio. Spennellare tutta la superficie con un’uovo leggermente sbattuto e infornate a 200° C per i primi cinque minuti, abbassare a 180°  e cuocere per 25-30 minuti.

Crema catalana al caffè

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Crema catalana al caffè servita in tazzina con cucchiaino di frolla al caffè.

Ingredienti per 5 persone

 

Ingredienti :

500 ml di latte

4 tuorli d’uovo

100g di zucchero

35g di amido di mais

1 limone

Cannella qb

Zucchero di canna qb

Noce moscata qb

 

Preparazione

 

Scioglierete a freddo, in un bicchiere, l’amido di mais con una piccola parte del latte e mettere a bollire il resto con la buccia del limone. Nel frattempo lavorare brevemente i tuorli con lo zucchero ed aggiungervi la miscela di latte e amido.

Ad ebollizione avvenuta togliere il latte dal fuoco, lasciare raffreddare brevemente (2-3 minuti) ed unirvi i tuorli lavorati con lo zucchero, il latte e l’amido.

Stemperare bene il tutto e rimettere il composto sul fuoco fino ad ebollizione, mescolando accuratamente e stando attenti che non si attacchi sul fondo. Cuocere ancora per un paio di minuti poi toglierlo dal fuoco.

Per la versione al caffè unite, poco prima dell’ebollizione, un piccolo quantitativo di caffè da moka o espresso, regolandovi a seconda dei gusti.

Versare il composto ottenuto in stampini da forno, da crema catalana o in tazzine da caffè.

Mettere in frigo per alcune ore fino a raffreddamento completo.

Al momento del servizio cospargere con zucchero di canna e passare alla fiamma o sotto il grill caldo del forno e servire.